<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>livepaola: In diretta dal pianeta Paola - Latest Comments in Libere? Sì, di venderci</title><link>http://livepaola.disqus.com/</link><description>None</description><atom:link href="https://livepaola.disqus.com/libere_si_di_venderci/latest.rss" rel="self"></atom:link><language>en</language><lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2009 13:29:58 -0000</lastBuildDate><item><title>Re: Libere? Sì, di venderci</title><link>http://livepaola.blogspot.com/2009/07/libere-si-di-venderci.html#comment-12822754</link><description>&lt;p&gt;Le donne, come categoria, secondo me sono corresponsabili della situazione in cui si trovano. Nessuno può opprimere o discriminare il 51% della popolazione senza la sua disponibilità. Per quel che riguarda gli scambi sessuali, nel mondo delle agenzie pubblicitarie, ho notato che i direttori creativi attiravano le donne come le mosche al miele. Inoltre spesso il titolare o il partner piu' importante dell'agenzia sposava in seconde nozze la sua segretaria o una stretta collaboratrice che, contemporaneamente, diventava il suo braccio destro occulto o palese. L'Italia inoltre è un paese particolarmente corrotto e dalla doppia morale. A parte qualche settore professionale molto innovativo (ad esempio il mondo di Internet nel suo primo decennio), purtroppo raccomandazioni e cordate sono la regola. L'Italia è un paese arretrato da molti punti di vista. Io ci ho messo anni per rendermene conto. Poi, nonostante la melma, è possibile anche in Italia trovare il proprio spazio senza fare troppi compromessi. Però in certi casi è particolarmente difficile.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Gianni</dc:creator><pubDate>Fri, 17 Jul 2009 13:29:58 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Libere? Sì, di venderci</title><link>http://livepaola.blogspot.com/2009/07/libere-si-di-venderci.html#comment-12763555</link><description>&lt;p&gt;Non era la tua azienda, anche se comunque di grande nome, e per altro a Roma, città dove è normale non fare la fila, anche nella vita, non come a Milano, dove, anche dal pusher, ordinate file di supercar aspettano pazientemente nella sera il loro turno per lo sballo dopo il ballo.&lt;br&gt;Può anche essere che tu non ne abbia esperienza perchè magari, dato il tuo ruolo e il tuo essere così pulita, non sei la prima persona cui qualche ragazzetta svelta vada a fare pettegolezzi e/o confidare certe aspirazioni.&lt;br&gt;Ma la verità è che forse da te queste cose non sono mai successe, ed è naturale, perchè le aziende, come le persone, hanno una loro personalità e quindi cercano di arruolare chi può essere in sintonia con lo spirito aziendale e il suo grado di moralità.&lt;br&gt;Quando lavoravo in banca, a metà anni 90, mi sono trovato tra i piedi i tuoi colleghi: carucci, gran portatori di grisaglie, grandi analisti, ma assolutamente incapaci di capire che, oltre quello descritto in un organigramma e nei manuali di procedure, le organizzazioni sono anche reticoli di collegamenti sotterranei, riservati, o del tutto segreti, e che certi incarichi di altissimo livello non si hanno solo per merito, ma anche per collegamenti non plateali, ma solo sussurrati, per cui si può assurgere a certi ruoli perchè si è sposata la nipote di un vescovo, perchè si è nella cordata socialista o perchè si concedono finanziamenti a chi non ha merito creditizio e nemmeno alcuno straccio di garanzia da offrire.&lt;br&gt;Dovevi vederla la faccia del tuo collega davanti lo straparlare di un direttore centrale su una materia squisitamente tecnica, solo orecchiata e, per giunta, anche molto male.&lt;br&gt;Una scena che non dimenticherò mai: lo sguarda smarrito dell'analista davanti ad un profluvio di castronerie.&lt;br&gt;Il tuo stupore sul fatto che alcune donne si vendano, oggi, anche dopo anni di femminismo, ed anche in contesti di elevato livello, è uguale...uguale al quello del tuo collega, che non poteva credere che un tale figuro, incompetente ma molto raccomandato, potesse gestire la 35ma banca italiana e 600ma mondiale.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Roberto Marsicano</dc:creator><pubDate>Thu, 16 Jul 2009 15:51:10 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Libere? Sì, di venderci</title><link>http://livepaola.blogspot.com/2009/07/libere-si-di-venderci.html#comment-12683348</link><description>&lt;p&gt;Roberto, è un commento che hai già fatto a un altro mio post. Non so in che ambientino si sia trovata a lavorare la beneducata ragazza di tua conoscenza. Nella mia esperienza personale: ho lavorato per 12 anni nella branch italiana di una multinazionale della consulenza, e non solo non ho mai sentito fare questi discorsi (uno potrebbe dire: si facevano ma non di fronte a te), ma non ho neanche mai visto succedere quello che descrivi. Se fosse l'andazzo generale, almeno un caso di "successo" in 12 anni l'avrei dovuto vedere, no? &lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">LivePaola</dc:creator><pubDate>Wed, 15 Jul 2009 08:36:29 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Libere? Sì, di venderci</title><link>http://livepaola.blogspot.com/2009/07/libere-si-di-venderci.html#comment-12682182</link><description>&lt;p&gt;Tu scrivi: "Viene perciò da chiedersi se questo sistema sia ritornato in auge".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma sei sicura che sia mai tramontato?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non è che vedi il mondo attraverso la tua moralità ignorando alla grande quello che avviene intorno?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una ragazza di mia conoscenza, (educata da suore e preti), finita nella branch italiana di una multinazionale della consulenza, è rimasta stupefatta dagli scopi platealmente espressi di molte impiegate di bella presenza: incastrare un partner (non un manager, chè non guadagna abbastanza!), a qualsiasi costo e anche se già accasato.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Roberto Marsicano</dc:creator><pubDate>Wed, 15 Jul 2009 07:25:39 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Libere? Sì, di venderci</title><link>http://livepaola.blogspot.com/2009/07/libere-si-di-venderci.html#comment-12625021</link><description>&lt;p&gt;Sono assolutamente d'accordo, perbacco. E sono assolutamente d'accordo con le responsabilità delle famiglie e delle tv (delle tv degli ultimi 25 anni, basti pensare all'enorme differenza tra una Carrà e una ventura, per dire). Spazi di manovra? Che sennò rischio di essere più femminista io di una donna, e non è bene&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">todomodo</dc:creator><pubDate>Tue, 14 Jul 2009 08:00:40 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Libere? Sì, di venderci</title><link>http://livepaola.blogspot.com/2009/07/libere-si-di-venderci.html#comment-12621243</link><description>&lt;p&gt;è un momento a dir poco tetro per i Valori&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">sandromodarelli</dc:creator><pubDate>Tue, 14 Jul 2009 04:13:43 -0000</pubDate></item></channel></rss>